giovedì 10 aprile 2014

DOM HEMINGWAY 2013 la recensione di Francesco Falciani (the Horror Geek)




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DOM HEMINGWAY 2013
“QUANDO UN UOMO è SENZA OPZIONI è ALLORA CHE UN UOMO HA TUTTE LE OPZIONI DEL MONDO”
Dopo aver passato 12 anni in prigione e aver tenuto la bocca chiusa, l’ex scassinatore di casse forti Dom Hemingway viene rimesso in libertà. Insieme al suo fedele amico Dickie Black,  Dom (Domingo?) si recherà dal ganster, qui Demian Bichir (Machete Kills),  per il quale è finito in prigione, per avere almeno una ricompensa per aver tenuto la bocca chiusa. Nei lunghi dodici anni sua moglie è morta di tumore e sua figlia ormai adulta con famiglia non vuole più saperne di lui. Tra una spallata e un’altra per rientrare nella società che lo vede ormai obsoleto anche nella cosa che più gli riusciva meglio e cioè derubare, e in un mare di nemici che lo odiano, tra un ‘eresia e un imprecazione Dom  cercherà a modo suo di riemergere e di riconquistare anche la figlia perduta….

Dom hemingway è interpretato da un bravo e trasformato Jude Law (Gattaca, Sherlock Holmes). Trasformato perché per interpretare lo scassinatore più sboccato di tutti tempi (non ho contato i FUCK ma sono sicuramente più di quelli di Masini in “Vaffanculo”) ha messo su pancetta, diversi Kg bevendo solo roba gassata, e una bella dentiera gialla arricchita da ponte in oro. Sicuramente questa è la sua performance più coraggiosa, tanto che se ne va completamente nudo a chiappe fuori (10+) in giro per la campagna francese giusto per “respiarare”, come dice lui, la liberta che da dodici anni non aveva. Conoscendo un pò la filmografia di Law, che spesso ha ruoli da fichetta (pardon, pensiero personalissimo), nei panni di Hemingway è una sorpresa. Bravo anche l’amico Dickie Black interpretato da Richard E. Grant (Doctor Who) che nel film ha perso una mano…a lui e a Law insieme una delle migliori gag (sulla mano appunto) dell’intero film. Per i fans di Games of Thrones e di EMILIA CLARKE calmate gli ormoni perché lei, che qui interpreta la figlia di Dom appare sullo schermo solo pochi minuti, forse un totale di 5. Nel cast anche Kerry Condon (Roma, THE WALKING DEAD)… 
Il Film Inizia con una soliloquio di Dom sul suo pene, che viene da lui definito un vulcano, un picasso e Renoir. E basterebbe questa brillante e solare entrata a dare al film una A+, ma soprattutto è questa “intro” a far capire dove il film è diretto e chi sia il personaggio interpretato da Jude Law. Personaggio dalla parolaccia facile, un signore dello sproloquio, uno che ha la facoltà di mescolare piscio e birra a Shakespear e di rimanere comunque fascinoso.
   
Sbaglia chi accomuna il film a “BRONSON”, se proprio si vuole fare un paragone c’è più di “FILTH” che del film di Nicolas Winding Refn. Dom HEMINGWAY è una commedia a tutti gli effetti, non ha drammaticità, Dom è un “fottuto” giullare che anche ne suoi momenti al limite riesce a cavarsela usando il suo charm e  soprattutto la sua autostima che va oltre ogni limite. Non è un bel film, è un film divertente, non è un capolavoro ma si lascia guardare, non è fatto bene ma in giro c’è di peggio. Ha pretese? No scivola via nei suoi 93 minuti e lo fa strappando qualche risata. Rimarrà qualcosa? Forse qualche battuta...come quella al bambino nero, ovvero suo nipote…lascio voi immaginare cosa Dom gli dica… 
Ripeto  DOM HEMINGWAY non è BRONSON e JUDE LAW non è TOM HARDY ma non vuole neanche esserlo, vuole solo raccontare una storia e di come le persone siano così e non cambino…Vi dirò di più il personaggio non tenta neanche di essere simpatico, lui è SIMPATICO, è un criminale di altri tempi quelli che avevano un codice e lo rispettavano, e non potrete non tifare per lui. Come gli dice la Condor che interpreta la prostituta MELODY e al quale lui salva la vita : “qual’ è la cosa che vuoi di più al mondo?”… e lui risponde : ”i soldi”… ecco il film sarà sincero con voi nello stesso modo di come è Dom “fottuto” Hemingway con se stesso...! “Spasso puro”
Francesco Falciani





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