venerdì 10 maggio 2013

Le Streghe di Salem / The Lords of Salem la recensione di Francesco Falciani (the Horror Geek)

Con il commento a 'Le Streghe di Salem' inaguriamo oggi una nuova rubrica curata dal nostro nuovo collaboratore esperto in film horror, Francesco Falciani.
Troverete direttamente in Home Page uno spazio (The Horror Geek) dove saranno raccolte le varie recensioni di Francesco.
 
Le streghe di salem / The lords of salem
Odio aprire un commento su un film con una frase fatta...in questo caso "il cinema di Rob Zombie o lo si odia o lo si ama"...e non lo farò...iniziero solo dicendo che questo film "The lords of salem" malamente e presuntuosamente tradotto in italiano (maledetti traduttori che pensano che l'italiano medio sia un troglodita...solo in parte è vero) "le streghe di salem" è un film per chi ama la parte piu psichedelica e indipendente del Rob Zombie regista.
Resta il fatto che come regista il nostro Robert Bartleh Cummings aka Rob Zombie è un buon regista. Con un uso di inquadrature curate (di solito è la mano di chi fa video musicali), l'uso di colori forti e soprattutto l'uso perfetto e clinico della musica (dopotutto è il suo mestiere) hanno reso la filmografia del Musicista una cosa riconoscibilissima e di buon qualità.
Protagonista della pellicola la moglie Sheryll Moon. icona e musa di un'intera carriera, quasi protagonista in quello che è ancora attualmete il capolavoro di Rob Zombie "the devil's rejects / la casa del diavolo" ad "osare" essere anche la sexy madre di Michael Myers in Halloween (bella in H2-Halloween 2 dove incarna la stessa madre in versione bianco Vidal con cavallo...no non era Cicciolina). Qui ex tossica dal look anni 70 un po revisisted, un po aggiornato...un po...tattooed Rob Zombie...insomma un personaggio perfettamente amalgamato a quello che è il film o almeno a quello che è l'intendo di Zombie..."fare un film che non sia horror...ma che faccia riflettere o almeno parlare...che ammali dalle scene lente...che sia come un trip" e un trip lo è...ma non un trip inteso come viaggio, ma un trip inteso come acido, perchè tanti Zombie ne deve aver presi e anche se lo spettatore non è familiare alle droghe alla fine del film avrà la sensazione di averne prese.




Luci, Flash, scene inspiegabili, colori forti, inseminazioni al neon e un parto...il parto finale...un "rosmary baby" all'acido, un "Inferno" di Dario Argento (tanto Inferno e un po di Suspiria in questa opera) però piu maestro (gli argentiani mi odieranno per questo...ma vi sfido...ho ragione io Argento è stato ucciso dopo Phenomena e quello di ora è Fassino che finge di essere Dario), uno Shining, ma solo per citazione. Perchè Zombie ci ha tenuto a precisare che il paragone con il film di Kubrick è solo per la lentezza delle scene, per la tensione che si innesca..."Sheryl apre la porta, cammina nel corridoio, apre porta stanza 5, trova croce, la bestia guarda, 5 minuti a fissare la croce, Sheryll lascia la stanza, cammina corridoio, chiude porta stanza, bestia sparita"...fine. Lo so spaventa .... raccontato così si pensa che il film sia un pacco... e forse lo è (l' ottanta cinque per cento di voi ne è certo)...o forse no. Forse mi è piaciuto...anche tanto. espongo meglio. Musica, colonna sonora magistrale (ah i rockers, che bravi), fotografia e uso del colore maestrali, Sheryl cagna ma con classe, mi faccio cullarre e portare fino alla fine del film..mi sono fatto un trip...le domande me le farò alla seconda visione. questo è stato per me Le streghe di salem...un film di Rob Zombie. Non il migliore, ma nemmeno il più brutto. Un opera "strana" da digerire o dimenticare con il tempo. Un qualcosa di "divinamente diverso" che per lo meno non mostra 5 sfigati nel bosco che si devono disintossicare e che aprono un libro dove c'è stritto in sumerico da principianti "non leggere"...e poi c'è chi se la rifà con Zombie e i suoi trip...
Francesco Falciani.

Heidi (Sheri Moon), deejay di una famosa radio locale di Salem, meglio conosciuta come la città delle streghe, riceve in regalo una scatola di legno con all’interno un vinile: “un regalo dalle streghe”. Credendo che si tratti di una trovata originale di un nuovo gruppo musicale, la ragazza ascolta i suoni che provengono dal disco e presto ne viene condizionata, perdendo progressivamente il contatto con la realtà. Sta diventando pazza o le streghe di Salem stanno per tornare?
"Se esiste un cinema del Male, il suo cantore è Rob Zombie"

Posta un commento