venerdì 17 maggio 2013

The Great Gatsby / Il Grande Gatsby - la Recensione di Benful



L'immagine di Luhrmann più della parola di Fitzgerald, scintillante, sontuoso, opulento, stereoscopico e un Di Caprio impeccabile sovrasta con Isla Fisher e Elizabeth Debicki gli spenti Mulligan, Edgerton e Maguire.
L'ipocrisia umana tutta a ritmo di hip hop...
Qui Trovate la contro-recensione di 'Horror Geek, Francesco':
http://boxofficebenful.blogspot.it/2013/05/the-great-gatsby-il-grande-gatsby-la_17.html
 
The Great Gatsby / Il Grande Gatsby
Prima di ogni altra considerazione sul film, diciamo subito che 'Gatsby' ci è piaciuto, ma non per quello che ci aspettavamo di vedere sul grande schermo, da un certo punto di vista la pellicola di Baz ci ha sorpreso, spiazzato, pensavamo di vedere l'opera letteraria di Fitzgerald riproposta in una versione alla 'Moulin Rouge' (che adoriamo), ma per certi versi il film - che nella costruzione dell'immagine (in particolar modo il primo atto) e nel racconto (che non esiste nel romanzo) in prima persona di Nick (Maguire), ricalca perfino la figura dello scrittore squattrinato di Ewan McGregor - nel proseguire della storia piano piano si discosta dal modello red curtain, tantè che anche le canzoni che fanno da cornice al film (esclusa la "Young and Beautiful" di Lana Del Rey) passano in secondo piano, concentrando l'attenzione dal secondo e soprattutto terzo atto al triangolo Gatsby-Daisy-Tom e alle loro fragilità. 
E' proprio l'ultima parte della pellicola (2 ore e mezza) che avviene il riscatto sull'opera letteraria di Fitzegarld, il mito americano che si decompone, a niente può servire lo sfavillio della ricchezza di facciata se dentro si è dei mostri...Gatsby allunga la mano cercando di afferrare (la luce verde del faro) la felicità che ha cercato di costruire. Ma gli sfugge. Passa il Tempo e...Perde tutto il suo fascino fino all'inevitabile tragedia...

Sgargiante, Fascinoso e con uno straordinario uso del 3D (a tratti, vedi tutta la corsa in automobile da Long Island a New York, sembra perfino cartonato) che cerca finalmente nella profondità della scena d'immergerci nell'America fine Anni Venti, prima che la grande depressione spazzi via tutto.
Scenograficamente impeccabile nella sua ricostruzione e nel montaggio (Baz avrà lavorato un anno in post produzione facendo impazzire i tre-dico-tre montatori), è negli interpreti il punto di forza - NEGATIVO ahimè - del film, escluso Di Caprio che è un perfetto Gatsby, impeccabile nei suoi costumi (adoriamo quello rosa, vedi foto in alto, ndr.) di Catherine Martin (moglie del regista) e le due comprimarie di Daisy (l'amica Jordan, una sorprendente Elizabeth Debicki...e la "rivale in amore" Myrtle portata in scena da Isla Fisher) e proprio quest'ultima, Daisy a non convincere...una spenta Carey Mulligan che con l'inespressivo (e sono stato tenero) Tobey Maguire e il muscolare Joel Edgerton non ci convincono e ci fanno storcere il naso.

 
Un tripudio d'immagini, Gatsby è uno "spettacolo spettacolare"...(benful)
 
La Trama
Al culmine della ricchezza, potente e invidiato, isolato nel fasto della propria villa sull'Hudson, vive un uomo condannato all'infelicità. Quest'uomo è Gatsby, un ex gangster chiuso nel proprio misterioso mestiere, in un falso passato da cui emerge a tratti il ricordo di un unico puro amore giovanile. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922 e affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, abitata da moltissimi nuovi ricchi freneticamente impegnati a festeggiarsi a vicenda.
Un vicino colpisce Nick in modo particolare: si tratta proprio del misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e in un amore insensato per la cugina di Nick, Daisy…

 
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