martedì 3 settembre 2013

SANSONE E DALILA: IL CLASSICO CHE SEDUCE IN ALTA DEFINIZIONE by Nunval

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Eccoci al secondo appuntamento con l'angolo 'Disney & Classic' curato da Nunziante Valoroso (Nunval), oggi ci riporta indietro nel tempo fino al 1949 al "sandalo movie" per eccellenza, 'Sansone e Dalila' che proprio domani 4 Settembre torna disponibile, per la prima volta in alta definizione, blu ray.
A questo link è possibile recuperare il primo appuntamento con 'Nunval' e il doppiaggio dei Classici Disney: http://boxofficebenful.blogspot.it/2013/08/curiosita-sui-doppiaggi-italiani-dei.html
 
 
SANSONE E DALILA : IL CLASSICO CHE SEDUCE IN ALTA DEFINIZIONE
By Nunval
“Sansone e Dalila”  (Samson and Delilah, 1949) è il 68° film diretto da Cecil B. De Mille, uno dei registi più famosi della storia del cinema, cofondatore della leggendaria Paramount Pictures, produttrice del film. Si può dire che è stato De Mille ad inventare Hollywood. Ha realizzato il primo film mai girato nella mecca del cinema  Naturich, la moglie indiana (The Squaw Man, 1931) . Scrittore, attore, produttore, regista, De Mille ha anche lanciato moltissime “stelle” nel firmamento del cinema, una tra tutte Gloria Swanson e, con Sansone e Dalila, ha dato l’avvio alla serie di film storici e biblici che hanno poi affascinato gli spettatori di tutto il mondo durante gli anni ’50 e ’60 del Novecento.
 
DeMille affermava di poter realizzare un grande film a partire da qualsiasi gruppo di 50 pagine della Bibbia. Sansone e Dalila è la sua quarta realizzazione nel genere: Nel 1923 ha realizzato la sua prima versione dei Dieci Comandamenti, di cui ha poi girato un leggendario remake nel 1956, in Technicolor e VistaVision, con Charlton Heston, Yul Brynner e Anne Baxter; Nel 1927 è stata la volta del Re dei Re, spettacolare e sincera versione della vita del Cristo ; negli anni trenta ha poi girato Il segno della Croce , con Frederic March e Claudette Colbert, ispirato al romanzo di Sienkiewicz Quo Vadis, che è stato uno dei più grandi successi della Paramount.
 
Dopo questa trionfale produzione, eccolo passare dal bianco e nero ad uno sfolgorante Technicolor, per ricreare la drammatica storia narrataci dai capitoli 13 -16 del Libro dei Giudici della Bibbia : Sansone e Dalila. La civiltà rappresentata in questo particolare periodo biblico è nota come Minoica, di cui, all’epoca dell’inizio della lavorazione del film non si sapeva molto. De Mille trascorse  14 anni a ricercare stili di vita, abiti, flora, fauna ed altre notizie sulla cultura Minoica. La redazione della sceneggiatura richiese due anni di lavoro, necessari ad ottenere la perfetta fedeltà ai fatti narrati nella Bibbia stessa.  Particolari tipi di linguaggio e frasi specifiche furono scritti e riscritti finché il regista non fu sicuro di aver ottenuto quella particolare fedeltà allo spirito biblico necessaria all’autenticità della produzione. In questo modo si è riusciti a catturare la magnificenza spirituale e l’anima autentica di uno dei più grandi documenti degli splendori e miserie dell’umanità qual è l’immortale vicenda di Sansone e Dalila. Con questo suo racconto, definito già nella pubblicità dell’epoca “Il capolavoro di Cecil B. De Mille”, il regista ci fa vivere una potente raffigurazione dei conflitti umani e dell’importanza della fede.  Con una straordinaria colonna sonora, opera del veterano Victor Young, il film sfodera  un cast stellare che comprende Hedy Lamarr, mai così bella e convincente, nel ruolo di Dalila, Victor Mature nel ruolo di Sansone, George Sanders nel ruolo del Saran, capo dei Filistei, nemici di Sansone; una giovane Angela Lansbury, nel ruolo di Semadar, la donna amata da Sansone e sorella di Dalila, della quale scatena la folle gelosia ; ed infine Henry Wilcoxon nel ruolo di Athur, capo dell’esercito dei Filistei, sconfitto da Sansone che scatena la sua incredibile forza utilizzando come arma una semplice mascella d’asino. Gli sfarzosi costumi (opera di Edith Head, la leggendaria costumista della Paramount e di Dorothy Jeakins, Gile Steele e Gwen Wakeling )  e le spettacolari scenografie, realizzate da Hans Dreier, Walter Tyler, Sam Comer e Ray Moyer furono entrambi premiati con l’Oscar. Il film uscì in Italia nel settembre 1951 ed ottenne, come nel resto del mondo, grandissimo successo. La versione italiana, curata dalla C.D.C. presenta voci celebri come Emilio Cigoli ( ideale per Victor Mature), Lydia Simoneschi (Hedy Lamarr), in uno dei suoi doppiaggi più grandi, Sandro Ruffini (elegantissimo nel doppiare George Sanders), Rosetta Calavetta ( straordinaria nell’abbinarsi alla deliziosa Lansbury) e Giorgio Capecchi come  voce di Henry Wilcoxon.
 
Rieditato, sempre con grande successo, nel 1960, nel pieno del trionfo del genere “peplum” nostrano, il film ha confermato la sua grande popolarità presso il pubblico di tutto il mondo a metà degli anni ’70, quando la Cinema International Corporation, all’epoca concessionaria distributrice in gran parte del mondo dei film Paramount, ne realizzò una ulteriore riedizione di grande successo che, in Italia, fu stampata dalla Technicolor a Roma con l’autentico sistema di produzione delle copie “ad imbibizione”   che, in America, era stato abbandonato da un paio d’anni ed invece i laboratori europei avrebbero utilizzato fino al 1978, con risultati sbalorditivi. Ora, questo capolavoro, autentica testimonianza della Hollywood dei tempi d’oro, è stato recentemente restaurato in digitale dalla Paramount, scansionando a risoluzione 4k gli originali negativi in bianco e nero Technicolor che hanno mantenuto nel tempo, per loro natura, tutte le sfumature di colore delle riprese originali, ed è finalmente disponibile in blu ray e dvd per poter essere visionato in tutto il suo fascino e splendore. Non perdetelo!
Nunziante Valoroso
 



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