giovedì 10 ottobre 2013

LA MALEDIZIONE DI CHUCKY la recensione di Horror Geek

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Il primo film risale al 1988, l'ultimo a 9 anni fa con il sequel 'Il Figlio di Chucky', adesso arriva questo nuovo capitolo della "bambola assassina", il sesto 'La Maledizione di Chucky', distribuito in questi giorni in limited release nei cinema USA, VOD e in home video; in Italia sarà distribuito da Universal Pictures in DVD e BLU RAY dal 22 Novembre, ecco in anteprima la recensione curata dal nostro Horror Geek.
 
LA MALEDIZIONE DI CHUCKY
“si però chiudi quella tua boccuccia del cazzo!”
Chucky, il nostro Chucky, è tornato. Dopo ben 9 anni dall’ultimo suo episodio (“Seed of Chucky/il Figlio di Chucky”) la nostra più amata bambola assassina torna in uno dei sequel meglio riusciti per l’home video.
La Storia inizia con un pacco recapitato a Nica, qui interpretata dalla bella Fiona Durif figlia di quel Brad Durif nonché voce di Chucky stesso, contenente indovinate un po’… la bambola GOOD GUY dai capelli rossi. La protagonista, confinata su una sedia a rotelle dalla nascita, insieme a tutti i suoi parenti accorsi al funerale della madre, morta “misteriosamente”, si troveranno ad affrontare il terribile Chucky che come da tradizione dei film “la bambola assassina” inizierà con l’ammaliare la più giovane della famiglia, Alice.
 
Tra veleno per topi, elettricità, morsi e una bambola resa più vera grazie a un lieve aiuto del CGI, la nostra Nica le passerà di tutti i colori fino ad arrivare ad una tremenda verità rivelata su un lungo finale dallo stesso Chucky.
Cosa funziona e cosa non funziona in questo film. Iniziamo col dire che il terzo capitolo rimane il più brutto nella saga e che comunque questo “la maledizione di Chucky” è ben fatto, dalla musica (Joseph Lo Duca di XENA LA PRINCIPESSA GUERRIERA), alla regia, alla storia (comunque lentino sull’inizio) che tenta di ridare faccia horror alla bambola. Anche se da GEEK il mio orgasmo l’ho avuto nel vedere i due ECCEZIONALI camei che non vi posso svelare, uno un classico biondo dalle curve imponenti e dal coltello facile e l’altro di vecchia data sognato dai fans sin dal terzo capitolo…e per questo dovrete stare fino ai titoli di coda.
 
Anche la trama non è male e si cuce al 5° capitolo con dignità, scava nei meandri della vita di Chucky quando era ancora Charles LEE Ray e del perché è stato recapitato proprio a quella famiglia…trama che unisce le due saghe, quella appartenente alla “Child’s Play” era e quella dell’ultima generazione “con famiglia”, dove la bambola è Cicatrizzata.
Cosa non funziona allora…??? Bè il voler ridare per forza a Chucky un immagine seria comporta di togliere il 70% del divertimento al film. Ci sono momenti in cui ti aspetti una sua battuta , un commento un’offesa una parolaccia e niente solo silenzio…bè qualcosa dice che ti strappa il sorriso, specie quando si rivolge sprezzante alla bambina Alice, ma è come togliere carattere a un personaggio ormai marcato nelle menti comuni. Chucky per me è la bambola spaccona e maleducata, quella dalla battuta facile, quello che impreca e si rivolge alle donne in tono misogeno. Meglio il lavoro di re-styiling fatto su altre icone horror come per Freddy nel film “Freddy vs Jason”, dove il “ritorno” a toni seri è comunque lieve.
Da amante delle saghe classiche e di Chucky vi consiglio il film perché è sicuramente un prodotto che con un po di ritocco sarebbe stato buono anche per il cinema. E mi raccomando a tutti i Geeks la fuori… preparate i pannoloni e rimanete fino alla fine…BIG SURPRISE!!!
Francesco Falciani

 
 

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