sabato 24 agosto 2013

MONSTERS UNIVERSITY la Recensione di Benful

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MONSTERS UNIVERSITY
Nel novembre del 2001 usciva nei cinema americani (in Italia arrivò qualche mese più tardi, 15 Marzo 2002) il quarto film della scuderia Pixar, 'Monsters & Co' (il primo dell'era CGI fu 'Toy Story' nel 1995, seguito tre anni dopo da 'A Bug's Life' e nel 1999 dal sequel 'Toy Story 2') che ebbe il difficile compito di scontrarsi nella stessa stagione cinematografica con il più divertente, ma meno poetico, 'Shrek' della DreamWorks - quest'ultimo trionfò in incassi e riuscì pure nell'impresa "storica" di strappare dalle mani della Disney il primo Oscar del cinema ad un lungometraggio animato - la pellicola della Disney fu comunque un successo mostruoso incassando all'epoca 256 milioni di dollari nel solo mercato americano (ad oggi gli incassi mondiali hanno raggiunto - con la versione 3D - i $563 milioni) e vendendo milioni e milioni di copie nei formati home video, DVD e VHS (si c'erano ancora le videocassette...) eppure ci sono voluti 12 anni prima che la casa di Topolino decidesse di sviluppare un sequel che esplorasse l'amicizia tra Mike (il monocchio) e Sulley (una sorta di orso dal folto pelo blu). Negli ultimi 4 anni lo studio Pixar ci ha proposto solo sequel - escluso 'Ribelle - the Brave' (che sembra più un film Disney, ndr.) , l'ultimo film originale risale al 2009 con lo struggente 'Up' che veniva subito dopo il poetico 'Wall-E' - scelta questa puramente commerciale (o scarsità d'idee, non lo sapremo mai, ndr.) per inseguire sul mercato il rivale di sempre (la DreamWorks), l'occasione per tornare al passato, quella di coniugare pubblico e critica in un solo film, ci arriva però ancora una volta con un sequel anzi un prequel, 'Monsters University'.
Il film ha sbancato - ma non troppo, l'estate animata è vinta da 'Cattivissimo Me 2' - i cinema americani, incassando $261 milioni (più o meno come il primo ma con il 3D e prezzo del biglietto maggiorato rispetto a 12 anni fa) arrivando proprio in questi giorni nei cinema italiani, nell'importante week-end che rilancia la stagione cinematografica (il cos'ì detto back-to-school, l'estate scorsa vedeva trionfare 'Madagascar 3'), sfiorando i 2 milioni di euro d'incasso in 3 giorni + anteprima estiva.
La storia in breve, Mike e Sulley poco più che adolescenti si incontrano al college e diventano amici inseparabili (dopo svariati scontri, ndr.). Espulsi dal loro corso, potranno essere riammessi solo se vincitori dei 'Giochi Sportivi dello Spavento'.
Diciamolo subito, il film è divertente, colorato, ricco di una varietà pazzesca di nuove creature mostruose...un vero spettacolo per i nostri occhi, la Pixar c'immerge in questo "Animal House" animato inserendo la tematica dei nerds (tutti i componenti della Oozma Kappa, OK ;) ) e tutto quello che ne consegue, dalla derisione al bullismo fino all'indifferenza verso coloro che sono "diversi" e che si distinguono dalla massa.
Solo dopo varie disavventure il duo (e il resto dei componenti della squadra) capirà quanto la collaborazione li porterà ad essere i Mike e i Sulley che conosciamo, dal sognatore al realista (Mike), dal bullo al tenerone (Sulley), la vita c'insegna che spesso i sogni non si realizzano ma si trasformano...magari anche in qualcosa di più interessante, che ci completa, che ci arricchisce lo spirito.
Questo è quello  che distingue un film Pixar dalla massa degli altri film animati che imperversano gli schermi, inserire in un film leggero tematiche più complesse, come l'amicizia, la diversità...si è vero si è persa la leggerezza con la quale si affrontavano questi temi nelle prime pellicole targate Lasseter (se proprio vogliamo datarlo, è dal 2006 col passaggio definitivo a Disney) ma quello spirito, in qualche maniera, riesce a farsi sentire ancora e riesce far palpitare i nostri cuori quando i due amici "imprigionati" oltre la porta nel mondo umano, si avvicinano in un tenero abbraccio ("io sono terrorizzato" confessa Sulley all'amico Mike) consolatorio.
Tante le scene memorabili, dall'entrata  del Tritamarmo ("Se non sei spaventoso che razza di mostro sei?"), alla prima gara ai Giochi dello spavento ("una competizione estrema dove si rischia di morire") ma è tutta la scena finale, ambientata nel mondo umano, con citazioni da film horror (sembra di essere a Cristal Lake) e lo "spavento" del secolo che ci fa ben sperare su i prossimi progetti di casa Pixar.
Nota tecnica, se il pelo di Sulley già 12 anni fa vi stupiva, questa volta resterete a bocca aperta e uscirete dalla sala con la sensazione di averlo abbracciato a voi...
Dopo i titoli di coda (infiniti) una scena bonus che vi farà sorridere molto...e che in un certo senso strizza l'occhio al film concorrente dell'estate, 'Turbo'.
Prima del film c'è il cortometraggio 'l'ombrello Blu' diretto da Saschka Unseld che ricorda vagamente, il più riuscito, 'Paperboy' della stagione scorsa.
Fulvio Bennati.




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