venerdì 13 dicembre 2013

FREIER FALL (CADUTA LIBERA) ecco la recensione del nostro 'horror geek Francesco'

dopo il saltino la recensione del nostro 'horrror geek Francesco'

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“FREIER FALL” (CADUTA LIBERA)
“…MA IO AMO SUO FIGLIO…”

“FREIER FALL” ovvero dal tedesco “Caduta Libera” è l’ennesimo film a tema gay uscito in questo 2013. Questa volta però ci viene dalla CIVILISSIMA Germania anche se almeno  da quello che  ci viene mostrato è un mondo poi non così distante da quello Italiano.

Tutto procede nel modo giusto per Marc Borgmann (Hanno Koffler), una carriera nella POLIZEI, una famiglia unita (e morbosa aggiungerei), una moglie in attesa del primo bambino…tutto nella norma…nell’ infelicità cieca del dover essere un qualcosa che NON SI è… finchè …nella sua vita irrompe (ed è proprio il caso di dirlo) il bel Collega Kay Angel (Max Riemelt “L’Onda”) al quale dopo due corse nel parco, qualche smanettamento veloce, e soprattutto l’AMORE, il buon falso padre di famiglia comincia a scivolare nel baratro comune a chi questa esistenza la passa seguendo un percorso inverso alla propria Natura e basato su principi di altri. Ce la farà a vivere una vita felice il nostro Marc? Cederà all’amore per Kay Engel (un nome un programma di assonanze, “chiave dell’Angelo”) o vivrà una vita infelice facendo finta di amare una moglie che non vuole, rendendola infelice a sua volta?


Sinceramente niente di nuovo sul fronte occidentale, intendo che prodottini semplici come questo ne sono stati fatti a bizzeffe, e probabilmente possono apparire alquanto inutili per la maggior parte delle persone che la fuori non sente il problema in se, o fingono solo per non “sentirlo”. A dire il vero di questi prodotti la società ne ha bisogno…e come. Il film parla di coming out gay ma potrebbe interessare tutti i padri etero che vivono una doppia vita con amanti donne o uomini che siano, nello stress e nell’infelicità più cretina. Non è scritto da nessuna parte che non puoi essere felice e viverti la tua vita LIBERO! Anche perché il protagonista, nonostante sia in un corpo macho come quello della polizia tedesca è comunque un debole, una “pussy” come lo chiama amorevolmente il suo compagno fantasma. Compagno dei sogni di tutti, uomini o donne, non solo per una bellezza Bionda da far impallidire un adone, ma anche per le palle (non solo quelle fisiche qui mostrate per la gioia di molti con una tranquillità tipica tedesca) ma anche per il coraggio di affrontare i suoi stessi colleghi omofobi (uno su tutti dal cervello più piccolo del suo stesso pene)e la famiglia cretina di Marc. La scena in cui lui irrompe alla festa del figlio appena nato è memorabile. Come è memorabili sono i tentativi della madre dello stesso protagonista  di convincere il biondo Kay a lascare il figlio…alla quale lui risponde semplicemente …”IO AMO SUO FIGLIO!”. Ah…questi genitori … qui la madre dopo averlo beccato a pomiciare gli dice che quello NON era il “MODO IN CUI LO AVEVA CRESCIUTO”. Se mia madre lo avesse detto a me l’avrei abbandonata sull’autostrada. Come se una mamma bianca dicesse al figlio nero adottato che non è venuto bianco come voleva lei…ASH de “La casa” le sparerebbe un colpo a canne mozze aggiungendo …”ingoia questo, Troia”…
Deve essere tremendo vivere un’intera vita con una maschera, specie se non vivi in una città come Berlino o New York ma sei nel profondo culo della periferia di Lipzia… anche se devo aggiungere che ovunque tu abiti…non puoi permettere a gli altri di dirti come devi essere. Dio ti ha creato così a sua immagine e somiglianza … pensa come sarebbe bello vivere in un mondo senza odio o oppressione…Marc il protagonista del film ha la via d’uscita per quanto sia dura da accettare e da prendere …una luce emanata da due occhi blu inondanti d’amore…quanti di voi hanno avuto l’occasione per la felicità e non l’hanno presa??? Quanti ciechi? Quanti preferiscono il dolore? Ne vale la pena? Anche tu che stai leggendo puoi farcela…SI CHE PUOI!!!
Chiuderò la recensione citando la “Madre” di tutte le libertà ... Madonna:
“Poor is the man whose pleasure depends on the permission of another”
“Povero è l’uomo il cui piacere dipende dal permesso di un altro”

Francesco Falciani



Le immagini più "hot" dal film:


 

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