venerdì 10 gennaio 2014

SAPORE DI TE la recensione di Benful

dopo il saltino la recensione di 'Sapore di Te'...



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Sapore di Te
lo devo confessare, quando un mese fa ho visto una prima versione di questo nuovo film dei fratelli Vanzina ero al quanto dubbioso e non del tutto convinto; ho avuto poi modo di rivederlo qualche giorno fa, assistendo alla presentazione ufficiale per la stampa - tenutasi al Cinema Adriano di Roma - e come sempre quando si respira l'aria di cinema, il grande schermo tutto cambia...la copia era quella finale (con la fotografia di Enrico Lucidi che questa volta non risentiva di quel fastidioso effetto da fiction televisiva) la sala era gremita di giornalisti e addetti ai lavori pronti a sparare la prima fucilata sull'ennesima commedia italiana...
Invece nel buio della sala, complice la magia del grande schermo, quel "pubblico" ride e si lascia travolgere ancora dalla nostalgia della nostra infanzia (chi vi scrive aveva appena 11/12 anni all'epoca raccontata dal film, le estati del 1983 e 1984).
Sicuramente, quei giornalisti, nel momento che scriveranno le loro recensioni, trascureranno i momenti esilaranti della pellicola, puntando il dito (o la penna) su i difetti (che ci sono, vedi una non perfetta cura di alcuni dettagli dell'epoca...su tutte le scene dei treni di qualità non ottimale che molto contrasta con le immagini del girato, pulite e prive di sgranature) e non concentrandosi invece sull'emozioni, i sentimenti e soprattutto il fatto che ci troviamo davanti ad un opera pulita e priva di volgarità (cosa questa assai rara).
Certo non era facile ri-fare un film cult come 'Sapore di Mare', ma i Vanzina si sono tenuti abbastanza lontani dal ripetersi, magari richiamando cast dell'epoca (in quel caso il fallimento sarebbe stato dietro l'angolo), invece qui non ci sono personaggi simili al cast del film originale, sì...anche in questa nuova pellicola c'è la straniera, c'è il Forte, ma le dinamiche sono del tutto diverse.
I Vanzina non mancano di auto-citarsi, ma fortunatamente siamo lontani dai cine-panettoni (che loro stessi hanno inventato trent'anni fa con il primo 'Vacanze di Natale') siamo più nel genere commedia personale, più vicino alla società italiana rispetto al passato pur non dimenticandosi le gag da commedia, ma lo fanno - rispetto al passato - con più sobrietà.
Su tutto il cast vale la pena spendere due parole su Maurizio Mattioli, si è vero è sempre il "solito tifoso romanista", ma anche in questo caso - oltre alle esilaranti gag con Salemme e Brilli - riesce a trasmettere attraverso la sua romanità il sentimento e l'amore per la sua famiglia, la moglie e la figlia passano in primo piano davanti a tutti i problemi e le gioie del calcio. Mattioli è veramente irresistibile.
Tra i "ragazzi" spicca il giovane Eugenio Franceschini, qui alla sua terza prova importante dopo 'Bianca come il Latte Rossa come il Sangue' e 'Una Famiglia Perfetta' credo che in futuro sentiremo parlare ancora di lui, molto dipenderà dalle scelte che farà per la sua carriera...ma chissà potrebbe essere il nuovo Scamarcio del cinema italiano.
Non male anche gli altri due ragazzi Matteo Leoni e Katy Saunders, impossibile non perdersi negli occhi verde smeraldo di Serena Autieri, mentre ancora non ci convince la pur bellissima (dal vivo perfino imbarazzante, quanto sia bella) Martina Stella (meglio nella prima parte, dove divide la scena con l'amica "reale" Virginie Marsan, mentre nel secondo tempo in versione "mamma", e in perenne contrasto con il più calibrato Giorgio Pasotti ,non ci sembra abbia raggiunto ancora quella maturità artistica).
Di Salemme abbiamo già detto, avreste dovuto vederlo in conferenza stampa era davvero incontenibile e divertente. Una nota interessante, il film ripercorre due estati, quelle del 1983 e quella del 1984, tra un estate all'altra non ci viene fatto sapere cosa sia accaduto durante i mesi che le dividono, mentre assistiamo al finale che svariati anni dopo ripercorre la vita dei nostri protagonisti.
La musica è l'altro elemento portante del film, iniziamo con 'True' dei Spandau Ballet e concludiamo con 'Una Lunga Storia d'Amore' di Gino Paoli...da brividi questa scelta che accompagna le ultime immagini del film.
Nel mezzo ci sono: 'Survivor', Concato, 'Tropicana' la Cindy Lauper con 'Time after Time', lo Stevie Wonder con 'I Just called to say i love you', 'Sunshine Reggae', Fidenco, Fiordaliso e nei titoli di coda 'Se m'innamoro' dei Ricchi e Poveri.
Diventerà un cult questo 'Sapore di Te' ?
sarà il pubblico a deciderlo, a me ha piacevolmente sorpreso, riportandomi indietro negli anni, alla mia giovinezza, lontano dai momenti grigi che ci accompagnano adesso, in quei tempi quando ancora si credeva nell'ottimismo di un futuro migliore.
Lontani da un presente che ci ha tolto il desiderio di sognare.
Fulvio Bennati

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